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Trieste Contemporanea: dialoghi con l'arte dell'europa centro orientale
 
inter spaces / johanna binder & abel, carlo e max korinsky
premio giovane emergente europeo trieste contemporanea 2013

dal 23 aprile 2014 al 19 giugno 2014



Johanna Binder / untitled (Green) / 30x28x2,5, acrilico / 2013 - Abel, Carlo e Max Korinsky / dripping / audiovisual installation / stattbad berlin / 2012

Mercoledì 23 aprile alle 18.30 Trieste Contemporanea inaugura la mostra Inter Spaces.
La mostra è il risultato di una inedita collaborazione tra Johanna Binder e il gruppo formato da Abel, Carlo e Max Korinsky.
Questi artisti sono risultati vincitori ex aequo – per la prima volta nella storia del premio – dell’edizione 2013 del Premio Giovane Emergente Europeo Trieste Contemporanea e si trovano dunque a lavorare insieme in maniera inaspettata ad un progetto espositivo che è l’azione prevista a conclusione di questa competizione. Nel novembre scorso infatti una giuria internazionale ha attribuito loro il premio, scegliendo l’eccellenza dei due percorsi artistici tra oltre 250 portfoli di giovani under 30 arrivati da tutta Europa alla sede del comitato triestino.  
Dal 1999 ogni anno questo riconoscimento è assegnato ad un giovane proveniente dall'Europa centro orientale con il fine di promuovere il suo lavoro sulla scena artistica internazionale e ha premiato negli anni giovani che poi si sono rivelati molto interessanti sulla scena artistica internazionale come ad esempio il polacco Paweł Althamer e il bulgaro Ivan Moudov.  

L’inedita esposizione a due del premio 2013 dovrà bilanciare due stili e due poetiche artistiche molto diverse e si potrà discutere il giorno dell’inaugurazione con i protagonisti presenti a Trieste e con Daniele Capra, curatore italiano al quale è stato affidato il compito di coordinare la mostra. Essa si potrà visitare fino all’11 giugno.
E’ da segnalare che in occasione del prestigioso riconoscimento di Trieste Contemporanea, i giovanissimi Johanna Binder e Abel, Carlo e Max Korinsky, nati tra il 1984 e il 1985 rispettivamente in Austria e in Germania, espongono altresì per la prima volta assoluta in Italia.

Abel, Carlo e Max Korinsky sono tre fratelli residenti a Berlino che collaborano artisticamente dopo aver conseguito Abel e Carlo il master in Sound Studies all’UdK-Università dell’arte di Berlino e Max la laurea in Pittura  all’Accademia di Düsseldorf. Johanna Binder è nata a Salisburgo e si è laureata all’Università di arti applicate di Vienna.

Il gruppo tedesco che lavora sulle modificazioni del suono site specific e che ama esplorare l'effetto fisico ed emotivo che il suono verticale esercita sugli ascoltatori, dovrà dunque dialogare con la prova a cui è sottoposta la percezione delle caratteristiche formali della pittura da parte della giovane austriaca, che escludendo l'aspetto narrativo e simbolico della pittura si concentra sul medium.
La sfida di trovare un punto di incontro post-concettuale a due ambiti diversi di sperimentazione percettiva  fa dunque intravedere un inedito risultato espositivo per lo Studio Tommaseo, estremo nell’energia e nel coinvolgimento.

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