home   english    

Trieste Contemporanea: dialoghi con l'arte dell'europa centro orientale
 
premio giovane emergente europeo trieste contemporanea 2003
nicolae comanescu (romania)

dal 30 ottobre 2003 al 15 dicembre 2003


Nicolae Comanescu, NoFOCUS-Demo, 2003


Apre giovedì 30 ottobre alle ore 18.30 allo Studio Tommaseo di Trieste la mostra di Nicolae Comanescu. L’artista di Bucharest è stato scelto da Trieste Contemporanea-Arti Visive a come “Giovane emergente europeo 2003”. E’ questo un’appuntamento che il comitato triestino rinnova ogni anno commissionando l’ideazione di una mostra personale corredata di catalogo ad un giovane artista centro-est-europeo non ancora conosciuto in Italia. Il recente lavoro dell’artista romeno verrà presentato da Ruxandra Balaci, direttore scientifico del Museo nazionale di arte contemporanea di Bucarest. Membro del Consiglio Scientifico di Trieste Contemporanea, la Balaci è una delle più attente “osservatrici” delle novità creative del panorama artistico underground dell’Est, profondamente impegnata nella lettura del fenomeno video.
Nicolae Comanescu proviene dall’ex gruppo artistico Rostopasca. Lavora a Bucarest ed è in questo momento uno dei più attivi artisti rumeni che con decisione ha improntato i suoi progetti sullo stratificato concetto del NoFOCUS & Parasite.

Proprio NoFOCUS-Demo viene presentato nello spazio espositivo di Trieste. Un video e delle stampe fotografiche di grandi dimensioni in forma di fermi-immagine dove l’artista agisce come una videocamera sono realizzati applicando il filtro Photoshop chiamato “pixalate mosaic” che sfuoca la continuità reale registrata dalla immagine. Il dispositivo è correntemente usato nei telegiornali per celare l’identità di qualcuno durante un evento drammatico o per celare il film o il gioco da computer che una casa produttrice intende vendere. Rostopasca era un gruppo di giovani artisti rumeni attivi tra il 1998 e il 2001. Insieme divertenti e provocatori, hanno proposto interventi spontanei, sorprendenti, persino scioccanti che hanno svegliato la noiosa scena artistica di Bucarest. Hanno contestato allegramente la società (non con la dura polemica usata dalla precedente generazione – Perjovschi or subREAL - ma ridicolizzando in modo più noncurante) senza usare materiale specificatamente nazionale nel loro lavoro dal momento che sono stati la prima generazione rumena a non avere nessuna reale connessione con il vecchio regime, i primi teen-ager a vivere con telefonini, computer, walkman e MTV.