home   english    

Trieste Contemporanea: dialoghi con l'arte dell'europa centro orientale
 
zipped worlds ljubljana
photography in public domain

Zipped Worlds
Photography in Public Domain

Breda Beban, Emma Ciceri, Fabrizio Giraldi, G.R.A.M., KOLEKTIVA, Borut Krajnc, Paula Muhr, Adrian Paci

30 Maggio – 18 Giugno 2014
imaugurazione: 30 Maggio alle 20

Photonic Moments 2014 - Month of Photography
Kult 3000 Gallery

Metelkova ulica 2/b
Ljubljana, Slovenia


Breda Beban, Airport Chapels, 2003 / Adrian Paci, One and twenty-four chairs, 2012

Zipped Worlds. Photography in Public Domain è un progetto creato in collaborazione tra Photon – Centre for Contemporary Photography e Trieste Contemporanea.

Zipped Worlds inaugura il denso e variegato programma di eventi dedicati alla fotografia e alla videoarte che nella città di Lubiana sono il contributo sloveno 2014 al network European Month of Photography. L’EMoP festeggia dieci anni di collaborazione tra istituzioni e associazioni di sette capitali europee (Berlino, Bratislava, Budapest, Lubiana, Lussemburgo, Parigi e Vienna), per la promozione e la ricerca nel campo della fotografia contemporanea.

La mostra si apre alla Galleria Kult 3000 il giorno 30 maggio 2014 ed è l'anteprima di un progetto sloveno - austriaco - italiano che nel 2015 metterà insieme una selezione di lavori di una ventina di artisti provenienti da diversi paesi europei che i curatori Giuliana Carbi, Lorenzo Fusi, Susanne Gamauf, Brigitte Konyen e Dejan Sluga hanno scelto per indagare ed esprimere il concetto di pubblico e privato attraverso l’uso dell’immagine fotografica.

La fotografia è oggi il più diffuso visual medium, appare nel nostro spazio urbano e pubblico nella forma di fotografia tradizionale, attraverso i digital media e all’onnipresenza di videocamere che registrano la nostra esistenza in immagini non-stop. Siamo la popolazione nel mondo più fotografata e registrata nella storia dell’umanità. Da qui sorgono alcune questioni indagate dagli artisti in mostra, la protezione della privacy individuale, la censura, la paura, l’invazione dello spazio privato, la responsabilità sociale.

leggi di più