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26 marzo 2026

L’esempio polacco più convincente di street photography: Bolesław Augustis (1912–1995)

Una conversazione di Grzegorz Dąbrowski alle ore 18

Bolesław Augustis, fotografia senza titolo, Białystok, 21 novembre 1936 (courtesy Grzegorz Dąbrowski / Albom.pl)

Trieste Contemporanea è lieta di invitarvi allo Studio Tommaseo il 26 marzo 2026 alle ore 18, dove, come attività pubblica del workshop che Trieste Contemporanea organizza a Trieste per il Centro OWOP Centre for Support of Non-Governmental Organisations di Białystok, si terrà una conversazione dedicata a un approfondimento dell’opera fotografica di Bolesław Augustis (1912–1995), considerato oggi uno dei più importanti documentaristi della vita quotidiana urbana nella Polonia tra le due guerre, sebbene in vita non abbia ottenuto ampio riconoscimento.

Il catalogo delle sue opere comprende fotografie di strada scattate a Białystok tra il 1935 e il 1938. Le immagini includono ritratti di passanti, scene di strada, celebrazioni familiari, manifestazioni pubbliche, immagini di pubblicità e di l’architetture della città.

La rara opportunità di conoscere l’affascinante opera e la vita del fotografo polacco sarà offerta in esclusiva in Italia dal curatore e giornalista polacco Grzegorz Dąbrowski, nell’ambito del programma Trieste Conversations, dedicato alla riscoperta di temi e protagonisti della cultura visiva del Novecento nei paesi dell’Europa orientale. Il relatore, della Widok Association for Cultural Education di Białystok, scrive di Augustis e cura mostre a lui dedicate dal 2004, anno in cui furono casualmente ritrovati circa 12.000 suoi negativi. Attualmente Grzegorz Dąbrowski lavora presso la Galleria Sleńdziński il dipartimento di fotografia della Galleria Sleńdziński di Białystok.

 

Grzegorz Dąbrowski è fotografo, editor e curatore di mostre fotografiche. Ha studiato pedagogia presso l’Università di Białystok e fotografia alla Silesian University in Opava (Repubblica Ceca).

È editor di libri fotografici dedicati all’opera di Bolesław Augustis, tra cui Augustis 2.0, che ha ricevuto una menzione nel concorso Photographic Publication of the Year 2019 ed è stato finalista ai festival di Arles e PHotoEspaña. Collabora con l’associazione Widok per l’educazione culturale su progetti di fotografia d’archivio nella regione di confine tra Polonia e Bielorussia.

Dąbrowski ha curato numerose mostre ed è autore di progetti documentari come Ex oriente lux e Białystok – One Day. Dal 1994 al 2024 ha lavorato come fotoreporter e caporedattore dell’edizione di Białystok di Gazeta Wyborcza.

Attualmente lavora presso la Galleria Sleńdziński di Białystok, nel sezione dedicata alla fotografia.