programma

dal 16 Settembre al 14 Ottobre 2022

riccardo arena

effemeridi: mostra personale di riccardo arena a cura di michela lupieri ideata a partire dagli accadimenti, dalle suggestioni e dalle tracce raccolte dall’artista durante la sua residenza al festival ephemera

Riccardo Arena, Effemeridi, 2022, dettaglio di intervento site-specific per Trieste Contemporanea (courtesy l’artista)

Per il Festival Ephemera, dopo Prato d’Arte Marzona, Vigne Museum, Palazzo Lantieri e la Libreria Martincigh, venerdì 16 settembre alle ore 18.30 i riflettori si accendono sugli spazi di Trieste Contemporanea con l’inaugurazione di Effemeridi, mostra personale di Riccardo Arena curata da Michela Lupieri.

In linea di continuità con il concept del festival nato dalla necessità di raccontare il contemporaneo attraverso l’arte e la socialità ma soprattutto attraverso la ricerca delle tracce lasciate nei ricordi individuali e collettivi e dei frammenti — gli ephemera — che raccontano il processo e rimandano alla genesi, alla persistenza e alla pragmatica dell’accadimento artistico, Effemeridi è il risultato della ricerca e mappatura delle tracce raccolte da Riccardo Arena nel corso del festival nei diversi luoghi della regione.

Un’anticipazione di questo processo — presentato in forma di intervento corale da Riccardo Arena, Cristina Burelli e Michela Lupieri con il titolo Here There & Everywhere — ha trasformato già a giugno le vetrine della Libreria Martincigh di Udine in un paesaggio visivo da attraversare con lo sguardo in cui elementi di carta si alternavano a leggere strutture aeree tridimensionali in legno realizzate per l’occasione da Arena.

«Questi diversi nuclei installativi sono l’elemento di raccordo con lo spazio di Trieste Contemporanea — afferma la curatrice Michela Lupieri — che, a settembre, ospita Effemeridi, ciò che dura un sol giorno, una nuova produzione ideata per l’occasione, descritta da Arena come “una complessa coreografia di forze astratte” che visualizza le tensioni visive e processuali del Festival, ma non solo.
Si tratta di una installazione su scala ambientale che avvolge l’intero spazio espositivo e, dal centro della stanza, si allarga alle pareti dalla base fino alla loro sommità. L’artista parla di questo intervento come di un “diagramma spaziale”, un campo energetico all’interno del quale il visitatore può entrare e nel camminare circondarsi di tracce, segni, orme temporali di diverse scale e luoghi, fenomeni indipendenti su scala astronomica, geologica, psichica e particellare.
Se al centro riempiono la stanza le strutture tridimensionali in legno – simili a quelle esposte in Libreria, ma più grandi -, sulle pareti scorrono, senza orientamento e in un flusso che scorre senza soluzione di continuità, immagini, linee e disegni di diversi materiali e linguaggi visivi legati alle diverse suggestioni del Festival».

Nel dare una forma visiva ai movimenti, alle relazioni, ai processi e alle tensioni fugaci, Effemeridi è un tentativo di restituzione di quell’effimero stato di sospensione e meraviglia di ciò che dura solo per un istante.

Riccardo Arena è nato a Milano nel 1979. Artista, ricercatore e docente, nel corso degli anni si è dedicato allo sviluppo di progetti indipendenti in diversi paesi del mondo: Il quattro volte albero in Cina (2006-2008), Muerte Dual Ellero in Argentina (2009-2012), Vavilon in Russia (2013-2017), Ludd! Topografia della Luce nato da una serie di viaggi e ricerche tra Iran, Armenia ed Etiopia (2019) e basato sull’omonimo romanzo scritto dall’artista (Kunstverein Publishing, Milano 2021) e Geranos, progetto tuttora in corso iniziato con una residenza sul Monte Verità ad Ascona in Svizzera.
Il suo lavoro è stato recentemente esposto a: Fondazione Monte Verità, Ascona, Svizzera; Galleria Milano, Milano; Matera Capitale della Cultura 2019; Mambo, Bologna; Istituto Italiano di Cultura, Addis Abeba; Merkurov Museum, Gyumri, Armenia; Museo Maxxi, Roma; Imma Museum, Dublino; Istituto Italiano di Cultura, Londra; Centro Pecci, Prato; Quadriennale d’Arte, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Viafarini, Milano; Premio Furla, Palazzo Reale, Milano; Mart, Rovereto; Ma*ga, Gallarate; Museo del Novecento, Milano; Palais de Glace, Buenos Aires; 1918 ArtSPACE, Shangai.

Ephemera è un progetto nato dall’incontro di tre professioniste della cultura – Eleonora Cedaro, Michela Lupieri e Rachele D’Osualdo -, è prodotto dall’Associazione culturale ETRARTE, in collaborazione con PerForm ASD e gode del supporto di importanti partner: Altreforme, Associazione culturale Amariana, Associazione Culturale CLIC – psicologia e psicomotricità, Comunità di Montagna della Carnia – Rete CarniaMusei, Creaa Snc, ArteffettoDanza, Dramsam – Centro Giuliano di Musica Antica, Libreria Martincigh, Palazzo Lantieri, Teatro Miela Bonawentura, Trieste Contemporanea, Vigne Museum, Yemovement, Centro Noita Yoga e Coro Zahre di Sauris.
Ephemera è nato grazie al prestigioso sostegno di una rete di cultural mentors, rappresentative dei presidi culturali del territorio del Friuli Venezia Giulia e non solo: Monika Branicka, Cristina Burelli, Giuliana Carbi Jesurun, Elda e Giovanna Felluga, Carolina Lantieri-Piccolomini e Gaia Stock.
Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sostenuto dalla Fondazione Friuli e dalla Fondazione Pietro Pittini, sponsor del programma laboratoriale.
Il festival è consultabile sul sito www.ephemerafestival.it